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Lettera 20

Ven. nobis carissimo D. Rufino Berlingerio vicario nostro Hipp. Sanctae Luciae in Silice Diaconus Cardinalis Estensis.

Vn. nobis carissime. Noi vi mandamo qui incluse le coppie de due lettere che m. Ludovico ne ricerca che scrivamo, una a voi e l’altra al Sufraganeo nostro, per utile de la cancellaria de lo Archivescovato nostro de Milano. E perché noi non voressimo far cosa contra iustitia, né dar causa che persona si dolesse con ragion di noi, ne è parso, prima che mandiamo le lettere, di mandarvene le coppie: così voi le vederete e ne darete sùbito aviso se tal lettere seranno iustificate o non, perché in questo si regeremo secondo la relatione vostra: et bene valete.

Ferrariae, 29 Novembris MDXVI.
Vicario nostro etc..

Perché nessuno se intrometta ne le cose che appertengono alla cancellaria de lo arcivescovato nostro di Milano, se non m. Paulo Rena e m. Philippo da Calcano, li qual m. Ludovico Ariosto, per l’authorità che di questo gli havemo data, ha elletti allo officio di quella, volemo che per nostra parte facciate uno editto, che nessuno altro notaro, se non li prefati m. Paulo e m. Philippo o li substituti loro, si debbia intromettere in alcuno atto appertinente a ditta cancellaria, maxime de collationi e de institutioni de’beneficij ne la città e diocese di Milano, sub pena nullitatis actus et contractus, et ulterius sub pena quinquaginta ducatorurn aureorum auferendorum a quolibet contrafaciente, aplicandorum pro dimidia mensae nostre Archiepiscopatus et pro alia dimidia cancellariae; e così voi anchora havrete a mente di non interponere la vostra authorità in alcuno contratto, se uno de li prefati cancellieri non serà rogato de lo instrumento iuxta solitum etc. Suffraganeo nostro etc.

Perché havemo piacere che li familiari nostri, alli quali havemo concessa la cancellaria de lo Archivescovato nostro di Milano, ne habbiano quel maggior profitto che honestamente e per la iustitia se ne può havere, ne è parso per questa de advertire la p. v. che, dove può far loro utile, ne farà gran piacere a farlo: e questo serà non lasciando preterire li tempi che non tenga le ordinationi solite. Oltra di questo sappia che non volemo per modo alcuno che admetta altro notaro che li cancelleri nostri, cioè m. Paulo Rena e m. Philippo da Calcano, o li substituti loro. Anchora che reputamo che v. p. non sia per fare altramente, pur la ne havemo voluta avisare, acciò lo faccia più volontiera, conoscendo essere così di mente riostra; et bene valete etc..